PROSPEZIONE SISMICA A RIFRAZIONE IN ONDE P o S

Si tratta di una tecnica di prospezione geofisica molto usata in geologia applicata. Fa parte dei metodi attivi di prospezione in quanto prevede l’iniezione di campi di energia elastica nel terreno, e la misura di come esso risponde a tali sollecitazioni. Le prospezioni sismiche consistono nella misura dei tempi dei primi arrivi delle onde sismiche generate in un punto in superficie, in corrispondenza di una molteplicità di punti disposti allineati sulla superficie topografica, ove sono infissi dei sensori idonei (geofoni).

RIFRAZIONE

ALPOGEO utilizza:

       un sismografo modulare a 24 canali implementabili fino a 256,

       geofoni verticali o orizzontali da 10 Hz o da 4,5 Hz,

       mazza battente da 10 Kg su piastra in ferro alluminio o fucile sismico con cartucce industriali da 8 kN

Si tralasciano questioni prettamente teoriche sui concetti di rifrazione

In presenza di morfologie complesse degli orizzonti geofisici è utilizzabile il metodo del reciproco generalizzato (G.R.M., di R. Palmer) che consente di ricostruire rifrattori ondulati a qualunque profondità, utilizzando sempre la geometria dei profili coniugati.

Gli aspetti di base dell’elaborazione sono:

  • Il calcolo della funzione analisi-velocità, dalla quale si ottiene la velocità del rifrattore.
  • Il calcolo della funzione tempo-profondità, che è una misura della profondità del rifrattore, espressa in unità di tempo.

L’analisi sismica si basa sulla determinazione del tempo di tragitto delle onde sismiche tra due geofoni separati da una distanza variabile XY che entra nel calcolo della velocità di propagazione delle onde nel rifrattore e della sezione tempo – profondità.

Il problema consiste nel calcolare con precisione la distanza XY ottimale per la quale i segmenti dei raggi che viaggiano verso l’alto e arrivano a ciascun geofono, emergano quasi dallo stesso punto del riflettore. Ciò permette di valutare tutte le eventuali variazioni laterali di velocità del rifrattore, e quindi di ricostruire anche morfologie complesse.

Oppure metodi di Invesrione Tomografica ( a cui è dedicata specifica sezione)

Questo tipo di indagine permette:

       la ricostruzione di orizzonti stratigrafici

       l’individuazione di superfici di discontinuità (frattura o faglie)

       l’individuazione di superfici di scivolamento (aree in frana)